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| I PARCHI |
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| PARCO REGIONALE DELLA MAREMMA |
Il
Parco Naturale della Maremma, situato in provincia di Grosseto nella
parte meridionale della Toscana, comprende una fascia costiera di
circca 9800 ha, che si estende dall'abitato di Principina a Mare,
a nord, al promontorio di Talamone, a sud.
La maggior parte del parco è rappresentata, dai Monti dell'Uccellina,
una catena di colline parallele alla costa e rivestite di fitta
macchia, che culmina nel Poggio Lecci.
La zona settentrinale del Parco è pianeggiante ed è
costituita da terreni alluvionati formati dai depositi trasportati
dal fiume Ombrone, presso la foce del quale si trovano i tipici
ambienti palustri denominati Chiari della Trappola. Si tratta di
zone umide, la cui origine potrebbe essere stata determinata dal
progressivo avanzare della spiaggia che avrebbe inglobato antichi
laghetti costieri, ma non è escluso che si tratti di resti
di canali formati dalle correnti di riflusso o anche relitti di
rami di un'antichissima foce deltizia.
La costa, che ha uno sviluppo di circa 20 km, si presenta come una
successione di ampi arenili, che si allungano dalla Bocca d'Ombrone
alla Cala di Forno, dove i Monti dell'Uccellina cominciano a precipitare
in mare formando una scogliera che si prolunga fino al promontorio
di Talamone. Per quanto concerne la copertura dei suoli e la copertura
vegetale, il territorio del Prco comprende ambienti estremamente
differenziati, dai campi coltivati ai pascoli, dalla macchia mediterranea
alle zone rocciose, dalla pineta alla palude e alle dune sabbiose.
Per quanto riguarda il clima, nell'area del Parco sono presenti
situazioni diverse con caratteri di tipo continentale, mediterraneo
e subdesertico, che si manifestano anche nella varietà della
vegetazione. Nei versanti rivolti verso l'entroterra, infatti, sono
presenti specie arboree tipicamente continentali (caducifoglie)
mescolate a specie tipicamente mediterrranee (sempre-verdi), mentre
nei versanti esposti a sud allignano piante tipicamente nord africane
(palma nana, euforbia arborea).
La
temperatura media si aggira intorno ai 6 gradi, a gennaio, e intorno
ai 24 gradi, ad agosto. La piovosità media annua è
attesta sui 690 millimetri, con punte massime in novembre-dicembre
e minime in luglio-agosto.
WEB: www.parcoregionaledellamaremma.it
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| PARCO NAZIONALE DELL'ARCIPELAGO TOSCANO |
Il più grande Parco marino d’Europa.
Il Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, il più grande parco
marino d'Europa, tutela 56.766 ettari di mare e 17.887 ettari di terra.
Comprende tutte le sette isole principali dell'Arcipelago Toscano
e alcuni isolotti minori e scogli: le Formiche della Zanca, l'Ogliera,
lo Scoglio della Triglia, l'Isola Corbella, le Isole Gemini, l'Isolotto
d'Ortano, l'Isola dei Topi e lo Scoglietto di Portoferraio all'Elba;
le Isole della Cappa al Giglio; La Scarpa e La Scola a Pianosa; La
Peraiola a Capraia; Lo Scoglio d'Africa a Montecristo e Palmaiola
e Cerboli, nel canale di Piombino.
Sette isole principali, sette perle riemerse della collana che, come
narra la leggenda, Venere perse nuotando nelle acque limpide del Mediterraneo.
Circa 80 miglia (150 km) separano l'isola di Gorgona, la più
settentrionale e anche la più piccola, da Giannutri, la più
meridionale. In mezzo si trovano Capraia, Elba, Pianosa, Montecristo
e Giglio.
Come le perle di una collana, ogni isola è diversa dall'altra.
Ogni isola conserva le tracce della sua storia, ogni isola è
unica, originale, con un solo tratto in comune: la bellezza della
sua natura.
E la catena che unisce questi gioielli è il mare, il mare che
ha visto passare vascelli di ogni epoca, da quelli etruschi a quelli
greci, da quelli romani a quelli saraceni, da quelli pisani a quelli
spagnoli. E poi quelli francesi, inglesi, tedeschi, sempre più
veloci, sempre più moderni. E oggi vede ogni giorno passare
le barche da diporto e i traghetti e le navi da crociera.
Il mare è rimasto uguale, con le sue calme piatte e le sue
tempeste improvvise, capriccioso e imprevedibile come solo il Mediterraneo
sa essere, ma anche caldo e accogliente, antico e sempre nuovo, in
ogni onda, in ogni risacca che va a lambire una delle innumerevoli
spiagge che bagna.
L'ottavo gioiello dell'arcipelago che cela nel suo profondo ricchezze
insospettabili: quelle che la natura ha creato, quelle che il mare
ha rubato al navigante imprudente che ha voluto sfidare la sua forza.
Salvaguardare l'Area Protetta, ma nello stesso tempo promuoverne lo
sviluppo economico ecocompatibile, valorizzando l'identità
di tutto il territorio e del mare che lo circonda, a prescindere dai
confini stabiliti dall'uomo: questa è la meta da raggiungere,
è una sfida che tutti devono impegnarsi a vincere, affinché
il Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano venga riconosciuto quale
Patrimonio dell'Umanità tutta intera. |
| PARCO DI MONTIONI |
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| Il Parco ha una estensione di circa 7000 ettari e raggiunge l'altezza
massima di 300 metri (Poggio al Checco). Il territorio è caratterizzato
dalla presenza di testimonianze storiche ed artistiche: dai resti
degli insediamenti protostorici, a quelli etruschi e romani cui si
sovrappongono edifici medioevali come la Pievaccia, i ruderi del Castello
di Montioni Vecchio, le Terme di Montioni e varie testimonianze di
archeologia medioevale come le cave di allume. All'interno del perimetro
del Parco si trova la Riserva naturale statale di Poggio Tre Cancelli.
I colli del Parco di Montioni sono ricoperti da una fitta vegetazione
autoctona. Tipico è il bosco di sclerofille sempreverdi, dove
prevale il leccio, misto talvolta a caducifoglie. Frequenti anche
aree precedentemente coltivate ed oggi colonizzate da nuove specie
vegetali in via di sviluppo (gariga e macchia bassa). Una terza tipologia
è costituita dai rimboschimenti di conifere. La fauna è
rappresentata da varie specie selvatiche tipiche della Maremma. Abbondano
le ornitiche, gli insetti e ungulati come il capriolo e il cinghiale. |
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